Photo Credit: Andrea Rossetti

L’incontro tra Plasterego e Andrea nasce sotto una speciale stella: per generazioni la famiglia De Stefani, in un passato non troppo remoto, si è servita del gesso per realizzare eleganti stucchi e decorazioni, ancora oggi presenti in buon numero proprio in chiese e palazzi di Venezia. Questa tradizione famigliare andata ormai perduta riaffiora oggi attraverso la stessa materia e lo stesso palcoscenico. Grazie al supporto di Plasterego anche la sapienza artigianale e l’amore per la materia sono i medesimi, differenti sono senza dubbio l’approccio e le finalità proposte dall’artista.

L’attenzione di Andrea si rivolge in particolare modo ai segni e agli elementi che determinano una dimensione antropica in diversi tipi di paesaggio. Guardarsi attorno, con lo scopo di imparare a interpretare e manipolare questi segni è il suo modo per indagare le trasformazioni culturali in atto, ipotizzarne delle derive verosimili, riappropriarsi di forme e oggetti ordinari annientati dalla sovraesposizione, costruire e condividere un universo estetico costellato di immagini sottratte alla strada e remixate

Photo Credit: Andrea Rossetti
Photo Credit: Andrea Rossetti

In questa occasione De Stefani presenta un’installazione interamente realizzata in gesso,  trasposizione metafisica/onirica di uno spaccato di realtà in scala 1:1. La polvere coagulata dà vita ad una sezione di paesaggio cristallizzato, un affresco tridimensionale sospeso sul pavimento di Palazzetto Tito.

Andrea De Stefani (Arzignano, 1982).

Nel 2007 si è laureato in Arti Visive e dello Spettacolo presso lo IUAV di Venezia, città in cui nel 2010 ha fondato a DNA, uno spazio/opera di natura sperimentale, coinvolgendo nel progetto numerosi artisti, musicisti, filosofi e scrittori. Nel corso degli ultimi anni ha preso parte a diversi programmi di residenza per artisti, tra i quali Spinola Banna per l’Arte (Torino), Atelier – Fondazione Bevilacqua la Masa (Venezia), Viafarini InResidence (Milano), Fondazione per l’Arte (Roma). Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in diverse gallerie e istituzioni, tra le quali  Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (TO), American Academy in Rome (Roma), Galleria Comunale d’Arte di Monfalcone (GO), Gertrude Contemporary (Melbourne AUS), Jupiter Woods (London), Fluxia Gallery (MI), Almanac (TO), Museion (BZ), nonché in contesti fieristici tra i quali MiArt (MI), Artissima (TO), ArtBasel Liste (Basel CH), Art Brussels. Nel 2015 ha vinto il Menabrea Art Prize promosso da Untitled Association.

Le sue opere installative spesso ridisegnano gli ambienti in cui sono collocate. Le qualità materiche e formali che De Stefani conferisce alle proprie opere sono originate da sintesi e trasposizioni esasperate dei luoghi in cui le sue indagini (poetiche/sociologiche) si compiono.