Photo Credit: Giorgio Bombieri

La difficoltà del naso di stare insieme alla faccia è un lavoro che parte da un gesto vandalico, da un danno, da una mancanza, ridando corpo a questa forma di rovina.È un’opera che parla di memoria, di assenza, di tempo, aprendo un discorso tra presente e passato, tra pubblico e privato, tra esterno e interno.

Una mappatura potenzialmente infinita da sviluppare negli anni campionando le statue che continuamente si rompono, in Italia, in Europa, nel mondo.

Una collezione di nasi in gesso, a dimostrazione che anche i nasi si possono ingessare.

Giovanni Falcone, Scuola dello Zen, Palermo
Dante Alighieri, Giardini del Pincio, Roma

Serena Vestrucci (Milano, 1986)

Laureata all’Accademia di Belle Arti di Milano e presso l’Università IUAV di Venezia, ha esposto in diverse istituzioni e fondazioni tra cui: Palazzo Reale, Milano; G.A.M. Galleria d’Arte Moderna, Milano; Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce, Genova; Museo Archeologico Salinas, Palermo; Frise Künstlerhaus, Amburgo; Stedelijk Museum, ‘S-Hertogenbosch, Paesi Bassi; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; Marsèlleria Permanet Exhibition, Milano.

Le sue opere nascono da elementi quotidiani che vengono modificati e rielaborati attraverso un processo tanto manuale quanto concettuale. Non a caso la sua ricerca si è spesso concentrata sul tempo richiesto dall’esecuzione dell’opera, partendo dalla più ampia riflessione su cosa significhi per un artista distinguere tra tempo libero e tempo lavorativo, e se sia possibile farlo.